Codice Etico

 

SPERANZA PER CASERTA
CODICE ETICO
“Speranza per Caserta”: non i primi, con qualsiasi mezzo, ma i migliori

 

I. Premessa

Le donne e gli uomini che aderiscono al movimento “Speranza per Caserta” riconoscono nella Costituzione italiana la fonte primaria delle regole della comunità politica e assumono l’impegno di contrastare, in collaborazione con le autorità competenti, la corruzione e le mafie. Considerano i principi costituzionali, insieme a quelli sanciti nelle Carte sui diritti umani e nei Codici della Legge, il riferimento di un impegno politico al pieno servizio del bene comune, della giustizia sociale, di un modello inclusivo di convivenza. Tutti gli aderenti si ispirano ad una concezione della politica fondata sui principi della nonviolenza, della sussidiarietà e della pace. Per questi motivi il movimento “Speranza per Caserta” non è una lista civica elettorale, ma una associazione che può in alcune circostanze decidere di essere presente direttamente in singole competizioni elettorali.

Gli aderenti al Movimento Speranza per Caserta ritengono elemento fondamentale del proprio impegno etico la promozione culturale come valore da perseguire attraverso una proposta di formazione continua aperta a tutti e in particolare articolata su quattro direzioni:

  1. Carta Costituzionale;
  2. Funzionamento trasparente e partecipato della Pubblica Amministrazione;
  3. Sviluppo economico, sociale e civile – equo e solidale – della Città di Caserta;
  4. Politica e azione nonviolenta.

Gli aderenti assumono l’impegno a promuovere azioni positive volte ad evitare qualsiasi discriminazione, di soggetti o di categorie, derivante dal sesso o da diversità. In particolare assumono il principio della democrazia di genere riconoscendo come fondamentale la garanzia di reali pari opportunità di partecipazione e di rappresentanza femminile nella vita collettiva e politica. Questo principio informa tutte le attività del Movimento, ivi comprese quelle relative alle cariche elettive e di designazione.

 

II. Comportamenti individuali e collettivi

  1. Le donne e gli uomini del movimento Speranza per Caserta sostengono l’autonomia della politica, perché questa sia credibile e rafforzi il rapporto di fiducia con i cittadini. Ritengono che la politica debba assolvere la sua funzione pubblica senza essere subalterna ad alcuno. Al tempo stesso, concepiscono la politica come aperta all’ascolto della società e dei suoi bisogni, rispettosa delle altre autonomie, non autoreferenziale e soprattutto lontana da qualunque pretesa di invadenza e di lottizzazione. Il contributo delle donne e degli uomini immigrati è caratteristica propria dell’identità del movimento Speranza per Caserta, che con loro si propone come un’esperienza politica aperta ed interculturale;
  2. Le donne e gli uomini del movimento “Speranza per Caserta” ispirano il proprio stile politico all’onestà e alla sobrietà. Mantengono con i cittadini un rapporto corretto, senza limitarsi alle scadenze elettorali;
  3. Le donne e gli uomini del movimento “Speranza per Caserta” se candidati devono depositare il loro curriculum vitae professionale, civile e sociale da cui risultino in modo incontrovertibile le competenze professionali e tecniche e gli impegni sociali assunti.

 

III. Responsabilità personale

  1. Le donne e gli uomini del movimento Speranza per Caserta si impegnano, in particolare, a:
    a –  Svolgere campagne elettorali corrette nei confronti di tutti e con un uso ponderato e contenuto delle risorse, finanziate in modo trasparente e sempre accompagnate da un rendiconto finale, senza avvalersi per fini personali della pubblicità o delle comunicazioni istituzionali;
    b – Evitare forme di propaganda invasiva, nel rispetto dell’ambiente e del decoro urbano. Sono quindi escluse distribuzioni di fiori, omaggi, regali, pranzi, cene, pagamenti di bollette, lotterie, assegnazioni di viaggi premio, pacchi di cibo, schede telefoniche, telefoni cellulari, promesse di lavoro e tutto ciò che può far ravvisare l’esistenza di un voto di scambio e la mercificazione e vendita del consenso.
  2. Le elette e gli eletti nelle liste del movimento Speranza per Caserta si impegnano a:
    a – Comunicare all’organo di garanzia competente, le situazioni personali che evidenziano o possono produrre un conflitto di interessi, ovvero condizionare l’attività del movimento o lederne l’immagine pubblica, in primo luogo nel caso di esistenza di un procedimento penale o di adozione di una misura di prevenzione nei propri confronti;
    b – Assolvere con competenza, dedizione e rigore le funzioni ricoperte, senza cumulare incarichi che precludano di svolgere compiutamente la responsabilità affidata, evitando in particolare di sommare più funzioni monocratiche interne;
    c – Rendicontare analiticamente le somme impegnate individualmente o i contributi ricevuti da terzi e destinati all’attività politica ovvero alle campagne elettorali;
    d – Rendicontare periodicamente, attraverso adeguati strumenti informativi, l’attività politica o istituzionale svolta nei modi e termini da definire. La rendicontazione sulla attività svolta personalmente dal politico dovrebbe essere costituita da:
    – Quanto promesso prima della competizione elettorale nel programma di Governo;
    – Quanto effettivamente realizzato/fatto rispetto a quanto previsto dal programma;
    – Presenza / assenza alle sedute nei consigli con pubblicità del proprio voto sui vari argomenti in discussione.
    e – Trattenere dalle indennità di carica solo le spese vive sostenute per adempiere al mandato, versando al tesoriere del Movimento la differenza; tali somme saranno impegnate esclusivamente per le attività culturali promosse dallo stesso Movimento (dibattiti, conferenze, libri …);
    f – Dare le dimissioni da consigliere nel caso in cui non si riconoscano più nella strategia del Movimento o nelle sue linee di azione politica previste dal Programma elettorale.

 

IV. Condizioni ostative alla candidatura

Le donne e gli uomini del movimento “Speranza per Caserta” si impegnano a non candidare, ad ogni tipo di elezione, coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali:

  1. sia stato emesso decreto che dispone il giudizio o emessa misura cautelare personale non annullata in sede di impugnazione;
  2. sia stata emessa sentenza di condanna, ancorché non definitiva [1] , ovvero a seguito di patteggiamento; per un reato di mafia, di criminalità organizzata o contro la libertà personale e la personalità individuale;
  3. sia stata emessa sentenza di condanna, ancorché non definitiva ovvero a seguito di patteggiamento, per delitti di corruzione nelle diverse forme previste e di concussione o sia stata emessa sentenza di condanna definitiva, anche a seguito di patteggiamento, per reati inerenti a fatti che presentino per modalità di esecuzione o conseguenze, carattere di particolare gravità;
  4. sia stata disposta l’applicazione di misure di prevenzione personali o patrimoniali, ancorché non definitive, previste dalla legge antimafia, ovvero siano stati imposti divieti, sospensioni e decadenze ai sensi della medesima normativa;

Fanno eccezione a tali divieti le situazioni di coloro i quali abbiano subito condanne o sono in giudizio per azioni di resistenza civile, obiezione di coscienza e difesa dei diritti collettivi.

Sono esclusi dalle candidature, tranne particolari e motivate eccezioni, tutti coloro che sono membri di assemblee elettive, in quanto Speranza per Caserta ritiene fondamentale rispettare la volontà degli elettori in una leale conclusione del mandato ricevuto. Tale scelta evita anche l’accumulo di cariche di rappresentanza, indice di degrado della vita politica contemporanea e impedimento all’affermarsi del principio di partecipazione diretta e diffusa.

 

V. Attuazione del Codice Etico per gli eletti

Gli eletti si assumono l’obbligo:

  1. a rendere pubbliche ogni anno le proprie dichiarazioni dei redditi e lo stato patrimoniale, secondo la vigente normativa;
  2. a rinunciare a privilegi e benefici che possano derivare dal proprio stato di pubblici amministratori;
  3. a rinunciare a incarichi professionali in enti pubblici o consorzi;
  4. se assessori a dedicare il proprio tempo innanzitutto all’impegno istituzionale ponendo in secondo piano la propria attività professionale e lavorativa; se consiglieri a dedicare un tempo congruo al loro incarico istituzionale;
  5. a incontrare periodicamente (almeno due volte l’anno) i cittadini per informarli dell’ attività svolta, ascoltarne le indicazioni e sottoporsi al loro giudizio;
  6. a rendere pubbliche, con tutti i mezzi possibili, le proposte e le interrogazioni che intendono presentare in Consiglio;
  7. a limitare, senza eccezione per alcuno, a dieci anni consecutivi il proprio impegno di rappresentanza diretta nelle istituzioni di modo da evitare il rischio dilagante della politica intesa come professione.

 

VI. Comitato di Garanzia
Tutto quanto qui regolamentato e precisato attiene alle funzioni e ai compiti del Comitato di Garanzia.

 


[1] Intendendosi con tale dizione riferirsi anche alla sentenza o decreto penale irrevocabile quando cioè contro di essa sono stati esperiti tutti i mezzi di impugnazione previsti dalla legge, oppure quando sono trascorsi i termini temporali entro cui si doveva impugnare il provvedimento.

 

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